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Sostituire un veicolo aziendale datato può richiedere un investimento rilevante. Continuare a utilizzare un mezzo inquinante, però, può significare sostenere costi di manutenzione più elevati, consumi maggiori e crescenti limitazioni alla circolazione.
Il Bando Veicoli Aziendali 2026 della Regione Veneto offre un contributo alle imprese che rottamano un mezzo inquinante e acquistano, noleggiano o acquisiscono in leasing un veicolo a minore impatto ambientale.
Per accedere all’agevolazione non è sufficiente scegliere il nuovo mezzo. È necessario verificare preventivamente i requisiti dell’impresa, le caratteristiche del veicolo da rottamare, l’ammissibilità del nuovo veicolo e la documentazione dell’operazione.
BCV Consulting affianca le imprese venete dall’analisi preliminare fino alla rendicontazione. Per conoscere nel dettaglio il servizio, approfondisci come funziona la consulenza in finanza agevolata di BCV Consulting.
Puoi anche chiamare il numero 042 28 32 155, interno 3.
Che cos’è il Bando Veicoli Aziendali 2026
Il Bando Veicoli Aziendali 2026 della Regione Veneto mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro per favorire il rinnovo dei mezzi utilizzati dalle imprese.
La misura riguarda i veicoli appartenenti alle categorie:
- M1, destinati al trasporto di persone;
- N1, destinati al trasporto di merci fino a 3.500 kg.
Il contributo può essere richiesto per l’acquisto, il noleggio a lungo termine o il leasing di un nuovo veicolo. L’operazione deve però prevedere la rottamazione di un mezzo aziendale inquinante.
Il bando può interessare imprese manifatturiere, attività commerciali, artigiani, installatori, manutentori e aziende di servizi che utilizzano automobili o veicoli commerciali leggeri.
Per comprendere come questa opportunità si inserisce tra gli altri strumenti disponibili, approfondisci che cos’è la finanza agevolata e quali incentivi può utilizzare un’impresa.
Chi può partecipare
Il Bando Veicoli Aziendali 2026 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa attiva in Veneto.
L’impresa deve essere iscritta e attiva nel Registro delle Imprese e deve conservare i requisiti richiesti fino alla liquidazione del contributo.
Sono escluse alcune attività, tra cui quelle operanti nella produzione agricola primaria, nella pesca, nell’acquacoltura e in determinati settori collegati al commercio di autoveicoli.
BCV Consulting verifica preventivamente:
- dimensione aziendale;
- sede legale e operativa;
- iscrizione camerale;
- codici ATECO;
- eventuali condizioni di esclusione;
- rispetto dei limiti previsti per gli aiuti.
Ogni impresa può presentare fino a tre domande per ciascuna linea di finanziamento. A ogni domanda deve corrispondere uno specifico veicolo da rottamare e sostituire.
La verifica iniziale viene svolta dal professionista che analizza il progetto e traduce le disposizioni del bando in indicazioni operative. Per approfondire questa figura, leggi anche cosa fa un consulente in finanza agevolata e quando rivolgersi a lui.
Quali veicoli possono essere rottamati
Il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria M1 o N1 ed essere intestato all’impresa che presenta la domanda.
Sono ammessi:
- veicoli a benzina o bifuel fino alla classe Euro 4 compresa;
- veicoli diesel fino alla classe Euro 5 compresa.
La rottamazione è una condizione necessaria. Il contributo non può quindi essere utilizzato per acquistare un nuovo mezzo e ampliare la flotta senza sostituire un veicolo inquinante.
È possibile sostituire un veicolo M1 con un mezzo N1, o viceversa, purché entrambi rispettino le condizioni previste.
Prima di procedere è importante controllare attentamente la carta di circolazione. Categoria, intestazione, alimentazione e classe ambientale devono risultare compatibili con il bando.
Quali nuovi veicoli sono ammessi
Il nuovo mezzo deve appartenere alla categoria M1 o N1 ed essere omologato almeno secondo la classe ambientale Euro 6D.
Le alimentazioni ammesse comprendono:
- elettrico;
- idrogeno;
- ibrido;
- metano;
- bifuel benzina e metano;
- bifuel benzina e GPL;
- benzina;
- diesel.
Possono rientrare nel Bando Veicoli Aziendali 2026 anche i mezzi a chilometri zero, purché rispettino i requisiti di immatricolazione, intestazione e omologazione.
La scelta dell’alimentazione incide sull’importo del contributo. Prima di confermare l’ordine con il concessionario è quindi opportuno confrontare le diverse alternative e stimare l’agevolazione potenziale.
Acquisto, noleggio e leasing
Il bando prevede due differenti linee di intervento.
Linea A: acquisto
La Linea A finanzia l’acquisto di veicoli nuovi o a chilometri zero.
L’impresa diventa proprietaria del mezzo e deve documentare l’operazione attraverso fatture, pagamenti tracciabili e documenti di immatricolazione.
Linea B: noleggio o leasing
La Linea B riguarda il noleggio a lungo termine e il leasing.
Il contratto deve avere una durata minima di 36 mesi. Una cessazione anticipata può comportare la revoca del contributo e la restituzione delle somme ricevute.
La scelta tra acquisto, leasing e noleggio deve considerare la liquidità disponibile, la durata prevista di utilizzo e le esigenze della flotta aziendale.
Per una visione più ampia delle agevolazioni destinate alle PMI, leggi anche l’approfondimento sulla finanza agevolata per le imprese.
Quanto può ottenere l’impresa
Il contributo viene calcolato sul costo del veicolo oppure, nel caso di leasing e noleggio, sul valore del contratto relativo alle prime tre annualità.
La percentuale varia in base all’alimentazione del nuovo mezzo:
- 30% per veicoli elettrici o a idrogeno;
- 20% per veicoli ibridi;
- 15% per benzina, diesel, metano e bifuel.
L’importo viene determinato considerando anche la dimensione dell’impresa e le caratteristiche del mezzo rottamato.
Il contributo massimo previsto è pari a 20.000 euro per ciascun veicolo.
Le microimprese e le aziende che sostituiscono mezzi più vecchi e inquinanti possono inoltre ottenere un punteggio maggiore in graduatoria.
Come presentare la domanda
La prima fase del Bando Veicoli Aziendali 2026 è aperta fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026.
La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma Re-Start, utilizzando lo SPID o la CIE del legale rappresentante.
In questa fase devono essere inseriti:
- dati dell’impresa;
- dati del legale rappresentante;
- indirizzo PEC e recapiti;
- informazioni sul mezzo da rottamare;
- copia della carta di circolazione.
Le graduatorie vengono formate considerando la classe ambientale del vecchio veicolo, la dimensione dell’impresa e la localizzazione in determinati Comuni interessati dalle misure per la qualità dell’aria.
L’ordine cronologico viene utilizzato soltanto in caso di parità di punteggio. Inviare rapidamente una domanda incompleta o non corretta non offre quindi alcun vantaggio.
Le imprese collocate utilmente in graduatoria potranno accedere alla seconda fase e presentare la documentazione completa dell’investimento.
Documenti ed errori da evitare
Uno degli errori più frequenti consiste nel concentrarsi sulla domanda iniziale senza pianificare la successiva rendicontazione.
Per completare la pratica possono essere richiesti:
- fatture di acconto e saldo;
- carta di circolazione del nuovo mezzo;
- contratto di noleggio o leasing;
- verbale di consegna;
- documentazione della rottamazione;
- contabili dei pagamenti;
- dichiarazioni previste dal bando.
I pagamenti devono essere tracciabili. Non sono ammessi contanti, compensazioni o modalità che non permettano di ricostruire chiaramente l’operazione.
Anche fatture e contratti devono riportare i riferimenti richiesti. Le indicazioni devono quindi essere condivise con il concessionario, la società di noleggio o l’istituto di leasing prima dell’emissione dei documenti.
Per conoscere meglio le regole generali e le fasi di accesso agli incentivi, approfondisci l’argomento nella guida dedicata ai bandi e alla finanza agevolata.
Il supporto di BCV Consulting
BCV Consulting segue l’impresa durante l’intero percorso di accesso al Bando Veicoli Aziendali 2026.
Il supporto comprende:
- analisi dei requisiti aziendali;
- controllo del veicolo da rottamare;
- verifica del nuovo mezzo;
- stima del contributo;
- preparazione della domanda;
- monitoraggio della graduatoria;
- assistenza nella seconda fase;
- controllo della rendicontazione.
Il valore della consulenza non consiste soltanto nel segnalare un bando aperto. BCV Consulting verifica che il progetto sia realmente compatibile con le regole della misura e individua eventuali criticità prima dell’acquisto o della sottoscrizione del contratto.
Per approfondire il metodo di lavoro e i servizi disponibili, scopri come BCV Consulting supporta le aziende attraverso la consulenza in finanza agevolata.
BCV Consulting ha sede a Istrana e affianca imprese di Treviso e delle altre province venete. Le aziende del territorio possono leggere anche l’approfondimento dedicato alla finanza agevolata a Treviso.
Domande frequenti
Quando scade il Bando Veicoli Aziendali 2026?
La prima fase è aperta fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026. La domanda deve essere presentata online attraverso la piattaforma Re-Start.
È obbligatorio rottamare un vecchio veicolo?
Sì. Il contributo sostiene la sostituzione di un mezzo aziendale inquinante e non il semplice ampliamento della flotta.
Sono ammessi i veicoli a chilometri zero?
Sì, purché rispettino le condizioni di immatricolazione, intestazione, categoria e classe ambientale previste dal bando.
È possibile scegliere il noleggio o il leasing?
Sì. Il bando prevede una linea dedicata al noleggio a lungo termine e al leasing, con un contratto della durata minima di 36 mesi.
A quanto può arrivare il contributo?
Il contributo massimo è pari a 20.000 euro per ciascun veicolo. L’importo effettivo dipende dal costo dell’operazione, dall’alimentazione del nuovo mezzo, dalla dimensione aziendale e dalle caratteristiche del veicolo rottamato.
Verifica il progetto con BCV Consulting
Il Bando Veicoli Aziendali 2026 può sostenere concretamente il rinnovo del parco mezzi delle imprese venete, ma richiede attenzione fin dalle prime decisioni.
BCV Consulting analizza il progetto, verifica i requisiti e accompagna l’impresa dalla presentazione della domanda fino alla rendicontazione.
Per parlare direttamente con il team, chiama il numero 042 28 32 155, interno 3.