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Un investimento in nuovi macchinari, software o soluzioni per ridurre i consumi energetici può incidere in modo significativo sulle risorse di un’impresa. Per le aziende che nel 2026 hanno già realizzato interventi di questo tipo, il bando della Camera di Commercio di Treviso-Belluno dedicato alla doppia transizione digitale ed ecologica rappresenta un’opportunità da valutare.
Per chi cerca informazioni su regione Veneto contributi a fondo perduto, questa misura prevede un contributo sulle spese sostenute per beni strumentali, tecnologie digitali, consulenza ed efficientamento energetico, con un’agevolazione che può arrivare complessivamente a 40.000 euro.
Il bando richiede però una verifica puntuale delle spese e della documentazione. Inoltre, alla data di aggiornamento dell’articolo, le risorse disponibili hanno già raggiunto il limite della dotazione stanziata: le nuove domande vengono quindi inserite in lista d’attesa.
Noi di BCV Consulting analizziamo l’investimento, i requisiti dell’impresa e i documenti disponibili per verificare la possibilità di accedere al contributo.
Hai già realizzato un investimento nel 2026? Compila il form e verifica con BCV Consulting se le spese possono rientrare nel bando oppure chiama 042 28 32 155 int. 3.
Indice
- Il bando per la doppia transizione digitale ed ecologica
- Chi può accedere
- Quali investimenti sono finanziati
- Quanto finanzia il bando
- Spese ammissibili e fase unica
- Domande, scadenza e lista d’attesa
- Come BCV Consulting supporta le imprese
- Altri contributi a fondo perduto in Veneto
- Domande frequenti
Il bando per la doppia transizione digitale ed ecologica
Il Bando di Concorso per la concessione di contributi alle MPMI a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica – Anno 2026 è promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno nell’ambito delle attività del Punto Impresa Digitale.
La misura sostiene investimenti legati alla trasformazione tecnologica, alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico delle imprese.
È utile chiarire subito un aspetto: si tratta di un’opportunità disponibile in Veneto, ma non di un bando della Regione Veneto. L’ente promotore è infatti la Camera di Commercio di Treviso-Belluno e la misura è destinata alle imprese della relativa circoscrizione.
La dotazione complessiva prevista dal bando è pari a 1,4 milioni di euro.
Per comprendere meglio il funzionamento di queste agevolazioni puoi approfondire anche la differenza tra contributo, sovvenzione e rimborso spese nei bandi a fondo perduto.
Chi può accedere
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
Gli investimenti devono riguardare una sede o un’unità locale situata nelle province di Treviso o Belluno.
Tra gli aspetti da verificare rientrano la regolarità camerale e contributiva, il rispetto della disciplina sugli aiuti e gli altri requisiti previsti dal bando.
Sono inoltre escluse dall’edizione 2026 le imprese che hanno già ottenuto un contributo attraverso il corrispondente bando per la doppia transizione digitale ed ecologica 2025.
Per questo noi di BCV Consulting partiamo sempre da una verifica preliminare dell’impresa e dell’investimento.
Quali investimenti sono finanziati
Il bando distingue due principali aree di intervento.
Beni strumentali e digitalizzazione
La prima misura riguarda l’acquisto di beni strumentali destinati alla trasformazione tecnologica, digitale e alla sostenibilità ambientale.
Tra gli ambiti interessati rientrano, ad esempio:
- manifattura avanzata e additiva;
- Internet of Things;
- cloud e cybersecurity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- sistemi per l’integrazione dei processi aziendali;
- tecnologie per il monitoraggio dei consumi energetici.
Possono essere ammissibili anche software, piattaforme e sistemi collegati al progetto, purché rispettino le condizioni tecniche previste dal bando.
Consulenza, formazione ed efficienza energetica
La seconda misura comprende servizi specialistici collegati alla digitalizzazione oppure alla transizione ecologica.
Sul fronte energetico possono rientrare attività come audit energetici, sistemi di monitoraggio dei consumi, piani di miglioramento, studi di fattibilità per interventi di riqualificazione, supporto alle Comunità Energetiche Rinnovabili e percorsi legati alla figura dell’Energy Manager.
Vuoi capire se il tuo investimento rientra tra quelli agevolabili? Parla con BCV Consulting compilando il form oppure contattaci allo 042 28 32 155 int. 3.
Quanto finanzia il bando
Il contributo ordinario è pari al 50% della spesa ammissibile, entro i massimali stabiliti per ciascuna tipologia di intervento.
| Misura | Spesa minima | Contributo massimo |
|---|---|---|
| Beni strumentali | 5.000 € | 30.000 € |
| Consulenza tecnologie 4.0 | 1.200 € | 5.000 € |
| Consulenza e formazione per transizione ecologica | 1.200 € | 5.000 € |
Il contributo massimo complessivamente riconoscibile alla singola impresa può quindi raggiungere 40.000 euro.
Sono previste inoltre specifiche premialità per le imprese in possesso del Rating di Legalità e della Certificazione della parità di genere, nel rispetto dei limiti stabiliti dal bando.
La percentuale del 50% deve comunque essere applicata alle sole spese effettivamente ammissibili. La verifica preventiva permette quindi di stimare in modo più realistico il contributo potenziale.
Spese ammissibili e fase unica
Gli interventi devono essere stati avviati e le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026 e fino alla data di presentazione della domanda.
I beni devono essere nuovi e coerenti con l’attività dell’impresa. Alcune voci, come trasporto, leasing, assicurazioni, assistenza post-vendita o consulenze ordinarie, non rientrano tra i costi finanziabili secondo le condizioni stabilite dal bando.
Un aspetto importante è la procedura a fase unica.
Al momento della domanda l’investimento deve quindi essere già realizzato secondo quanto previsto dalla misura. Per i beni strumentali significa, ad esempio, che il bene deve essere acquistato, pagato, installato e inserito nel processo aziendale.
La documentazione relativa a ordini, fatture, pagamenti e caratteristiche tecniche assume quindi un ruolo centrale.
Noi di BCV Consulting verifichiamo la coerenza tra investimento realizzato e requisiti del bando prima della presentazione della pratica.
Domande, scadenza e lista d’attesa
Le domande vengono presentate telematicamente attraverso la piattaforma Restart di InfoCamere.
Il termine previsto dal bando è il 23 ottobre 2026.
Alla data di aggiornamento dell’articolo, la Camera di Commercio ha però comunicato il raggiungimento del limite della disponibilità finanziaria sulla base delle domande già presentate.
È ancora possibile inviare nuove istanze entro la scadenza, ma queste vengono collocate in una lista d’attesa. Potranno essere prese in considerazione qualora si liberino risorse in seguito, ad esempio, a rinunce o domande dichiarate inammissibili.
Questo rende ancora più importante valutare la situazione aggiornata prima di procedere.
Hai già sostenuto le spese e vuoi verificare se presentare la domanda? Contatta BCV Consulting tramite il form nel footer o chiama 042 28 32 155 int. 3.
Come BCV Consulting supporta le imprese
Noi di BCV Consulting lavoriamo nell’ambito della finanza agevolata e affianchiamo le imprese nelle diverse fasi della pratica: analisi del progetto, individuazione dell’agevolazione, verifica dei requisiti, predisposizione dei documenti e gestione della domanda.
Nel caso del bando Treviso-Belluno 2026 possiamo verificare in particolare:
- requisiti dell’impresa;
- caratteristiche dei beni acquistati;
- ammissibilità delle consulenze;
- importi e spese sostenute;
- documentazione fiscale e tecnica;
- eventuali premialità;
- vincoli e cause di esclusione.
Puoi conoscere più nel dettaglio le attività di BCV Consulting nella pagina dedicata ai servizi di consulenza per le imprese.
Altri contributi a fondo perduto in Veneto
Questo bando riguarda esclusivamente le imprese appartenenti alla circoscrizione di Treviso-Belluno. Un’azienda che non rientra nei requisiti può comunque valutare altre opportunità disponibili sul territorio regionale.
Nella guida dedicata ai bandi Regione Veneto a fondo perduto 2026 approfondiamo il tema in maniera più ampia, senza sovrapporlo a questo specifico incentivo camerale.
Le imprese femminili possono consultare anche l’approfondimento dedicato al fondo perduto per imprenditoria femminile 2026.
Per le nuove attività abbiamo invece raccolto le principali informazioni nella guida sui finanziamenti per startup e fondo perduto.
Per noi di BCV Consulting il punto di partenza resta sempre il progetto dell’impresa: investimento, territorio, tempistiche e caratteristiche aziendali permettono di individuare la misura più coerente.
Domande frequenti
Il bando Treviso-Belluno 2026 è a fondo perduto?
Sì. Il contributo ordinario copre il 50% della spesa ammissibile, entro i massimali previsti per ciascuna misura.
È un bando della Regione Veneto?
No. È promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno. La keyword legata alla Regione Veneto identifica il territorio e il tipo di agevolazione ricercato, ma l’ente concedente è la Camera di Commercio.
Possono partecipare tutte le imprese del Veneto?
No. Il bando riguarda le MPMI della circoscrizione camerale di Treviso-Belluno e gli investimenti devono riferirsi a sedi o unità locali situate nel relativo territorio.
Le risorse sono ancora disponibili?
La dotazione prevista risulta attualmente impegnata dalle domande già ricevute. È ancora possibile presentare domanda entro la scadenza, ma le nuove istanze vengono inserite in lista d’attesa.
Verifica il tuo investimento con BCV Consulting
Se nel 2026 hai già realizzato investimenti in digitalizzazione, nuovi beni strumentali o efficientamento energetico, possiamo verificare la compatibilità del progetto con questo bando e con le altre opportunità di finanza agevolata disponibili.
Compila il form nel footer e richiedi una valutazione a BCV Consulting oppure chiama 042 28 32 155 int. 3.